Per una bella pelle, scegliamo la crema dermatologica

La nostra pelle è opaca, irritata, secca oppure appare ruvida? Questi segni sono spesso le conseguenze di una mancanza di idratazione. Perciò, non perdiamo ulteriormente tempo e affidiamoci ad una crema dermatologica. Manipolata e attaccata quotidianamente da moltissimi fattori, la nostra pelle richiede una idratazione intensa su base giornaliera, oppure rischia la disidratazione.

La crema dermatologica, è in grado di fornire una ottima protezione, anche, in caso di utilizzo di prodotti troppo aggressivi, così come è in grado di ostacolare i radicali liberi. Fortunatamente per tutti noi, il mercato propone una vasta gamma di creme dermatologiche, le quali presentano una formula ultra nutriente che si adatta a tutta la famiglia.

Una gioia per la nostra pelle. Infatti, sarà proprio grazie alla crema dermatologica che si potrà nutrire e rafforzare il film idrolipidico che copre la superficie della nostra pelle e che la protegge quotidianamente. D’altra parte, la regola d’oro per idratare correttamente il proprio corpo, è la regolarità dell’applicazione di cure nutrienti e, quindi, sarà necessario nutrirla una o due volte al giorno, mattina e sera. Motivo per cui, se si ha voglia di avere una bella pelle morbida, basterà scegliere una crema dermatologica adatta.

Se la pelle è irritata, secca o molto sensibile in determinate aree, questo è, spesso, il risultato della disidratazione. Protetta da un film idrolipidico e idratata dalla presenza di piccole riserve d’acqua situate sugli strati superiori dell’epidermide, la pelle può asciugarsi rapidamente, in special modo con il clima più freddo. Disidratata, si va a confrontare con tutti quei aggressori esterni che la maltrattano e la irritano quotidianamente.

Questo è anche il caso di saponi, gel e prodotti per la pulizia, spesso molto aggressivi, che, ogni giorno, danneggiano gli strati superiori e naturali dell’epidermide. I risultati saranno una pelle fortemente irritata, è maggiormente vulnerabile. Motivo per il quale, è di fondamentale importanza ricordare, che sia le nostre mani come, del resto, anche tutto il corpo, hanno assoluto bisogno di una cura adeguata per idratare correttamente l’epidermide. Perciò, in conclusione, per salvaguardare il benessere della nostra pelle affidiamoci alle amorevoli cure della crema dermatologica.

Chirurgo plastico e donna

Quando arriva il momento di scegliere cosa studiare all’università, quale professione si vuole intraprendere, chi desidera diventare medico sa che ha davanti a sè molti anni di studio, di pratica, di specializzazione. E quando si parla di chirurgia? Quanto è difficile diventare chirurgo plastico? Ci vogliono circa dieci anni di training, durante i quali bisogna studiare molto e duramente, lavorare, sostenere esami sia teorici che pratici, imparare il lavoro in tutto e per tutto (il che include anche imparare a parlare con pazienti e familiari). Non è facile, ci vuole coraggio, forza, caparbietà e saper anche come scogliere lo stress che si accumula giorno dopo giorno, altrimenti si rischia di scoppiare. E se il futuro chirurgo plastico è una donna? Naturalmente, diventa ancora più difficile. Infatti, se la completa realizzazione professionale arriva appena dopo i 30 anni di età – a causa del lungo percorso di preparazione -, questo significa che le donne che desiderano avere dei figli dovranno aspettare un bel po’ prima di pensare ad averne. E quando i figli ci sono, il tempo da dedicare a loro non sarà sempre moltissimo. È un dato di fatto che la maggior parte dei chirurghi è uomo, e, tra le donne chirurgo, non molte decidono di mettere su famiglia, proprio perchè, per inseguire la loro carriera e stare al passo con i colleghi dell’altro sesso, mettere su famiglia diventa un ostacolo. 

E quando finalmente ce l’ho fatta? Ebbene, non pensiate che opererete le star del cinema. Inoltre, tutti i pazienti sono diversi ed hanno esigenze diverse che vi porteranno a passare molto del vostro tempo con loro, e quindi fuori dalla sala operatoria (essere chirurgo plastico non significa operare e basta). Di questi pazienti, alcuni vi sorprenderanno con delle aspettative assolumante irragionevoli che dovrete cercare di mitigare e, allo stesso tempo, accontentare, altrimenti potreste perdere credibilità. Dopo tanta fatica fatta per diventare chirurgo plastico, in un mondo maschilista, basta un paziente insoddisfatto per mandare all’aria anni della vostra vita.

Alcune persone, inoltre, non crederanno che il vostro mestiere sia effettivamente di qualche aiuto a migliorare vite, perchè la chirurgia plastica è un vezzo da ricchi che vogliono sentirsi belli e giovani. E così, vi troverete a spiegare e rispiegare che il chirurgo plastico non opera solo ed unicamente a scopo estetico, ma bensì a rigenerare e ricostruire regioni del corpo lese a causa di malattie o traumi di vario genere. Ed infine, se siete donne, alcune persone neanche crederanno che siete chirurgo… in fondo il titolo “chirurgo” esiste solo al maschile, nessuno vi chiamerà mai “chirurga” o “chirurghessa”, perchè suona male, no? No, non suona bene solo ed unicamente perchè non siamo abituati a sentirlo questo vocabolo, perchè non esiste, perchè nella nostra comunità storica una donna non dovrebbe svolgere lavori di questo livello. Fortunatamente, questo trend sta pian piano cambiando, e se le donne che studiano chirurgia sono in aumento devono certamente affrontare più ostacoli dei colleghi uomini ancora oggi.